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MONGOL-CHE?

Il Mongol Rally è un raid motoristico non competitivo a scopo di beneficenza. E' considerata da molti la più grande avventura motoristica del mondo. E' famoso per avere solo tre regole, gloriosamente semplici:

possono partecipare solamente veicoli con una cilindrata inferiore a 1,200cc, preferibilmente vecchi e scassati.

l’organizzazione non fornisce alcun aiuto o assistenza durante il viaggio e per raggiungere il traguardo non vi è una rotta prestabilita.

il Rally è un evento a scopo benefico, quindi ogni team si deve impegnare a raccogliere almeno mille sterline per beneficenza

La prima edizione si è svolta nel 2004 e, da allora, ogni anno migliaia di persone provenienti da tutto il mondo partecipano a questa straordinaria avventura. Nel 2018 è stato raggiunto il record di iscritti con 335 team ed oltre 1.000 persone.

Il punto di partenza, per l'edizione 2019, è in Repubblica Ceca (Praga) ed il traguardo, che per anni è stato a Ulan Bator (Mongolia), è stato spostato di qualche centinaio di kilometri ad Ulan Ude (Siberia, Russia).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

THE ADVENTURISTS, gli organizzatori dell'evento, tengono a precisare che è caldamente sconsigliato utilizzare navigatori satellitari a favore di cartine e mappe classiche. Inoltre, è raccomandabile usare il meno possibile autostrade o qualsiasi percorso che l'evoluzione umana abbia migliorato nel corso dei secoli.

 

THE UN-ROAD

- DOBBIAMO ANDARE E NON FERMARCI FINCHE' NON SIAMO ARRIVATI.

DOVE ANDIAMO?

NON LO SO, MA DOBBIAMO ANDARE -

Jack Kerouak - On the Road

Questa è la filosofia dietro la pianificazione del percorso del Mongol Rally. Non ci sono road book, non ci sono percorsi obbligatori, si è liberi di passare dove si vuole. Ci sono solo una linea di partenza ed una d'arrivo, tutto il resto è lasciato alla scelta dei singoli team. Ecco perché viene chiamato dagli organizzatori la Un-Route, ovvero la NON STRADA.

In 35 giorni (si spera), partendo dalla Repubblica Ceca, passeremo attraverso Slovacchia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Turchia, Iran,  Turkmenistan, Uzbekistan,  Tagikijstan, Kighizistan, Khazakistan, Russia, Mongolia e ancora Russia. Porteremo la 128 lungo l’antica Via della Seta, attraversando deserti e catene montuose fino a sfidare la mitica Pamir Highway, con il suo passo a 4665 metri sul livello del mare!

 

ALESSANDRO

 

Box, Alex l'Ariete.

31 anni, 170cm, 68Kg di peso, nato a Milano, cresciuto fra Italia, Inghilterra e Francia, laureato in economia, maestro di sci, lavora nel mondo della finanza.

Parla Italiano, Inglese, Francese e Lombardo.

Bevitore di acqua frizzante fin da piccolo.

Istruttore di Vela presso il Centro Velico Caprera, Istruttore di Sci ed Istruttore di Vita.

Malato di 2 e 4 ruote "d'antan", non disdegna il tassellato moderno. Per rientrare dall'esperienza lavorativa a Parigi, invece di prendere un'aereo, guida fino a Milano la sua Vespa 50R del 1975, con uno zainetto sulle spalle ed una tanica di benzina tra le gambe. Solo per il piacere di viaggiare

IL TEAM

Amici fin da quando ne abbiano memoria. A cinque anni litigavamo per decidere se fosse meglio l'acqua frizzante o la naturale. A dodici anni ci lanciavamo giù dalle piste nere di sci e, per rendere le cose più divertenti, usavamo gli sci da fondo. A vent'anni abbiamo comprato in società una microscopica barca a vela, con la folle speranza di vincere qualche regata. A trent'anni, dopo essere stati soccorsi per le conseguenze di un incidente in motorino (ovviamente eravamo sullo stesso scooter), raccontavamo all'infermiera, di turno sull'ambulanza, di come  saremmo andati in Mongolia su una Fiat 128 vecchia di quasi 50 anni.

ANDREA

 

Andy, Diesel, il Borghese.

33 anni, 189cm,90Kg di peso, nato a Gallarate, laureato in ingegneria, lavora nell'azienda di famiglia.

Parla Italiano, Inglese e Lombardo.

Convertito da poco all'acqua frizzante.

Istruttore di Vela presso il Centro Velico Caprera appassionato cestista e sciatore, anche lui malato di auto e moto (meglio se "agées"). Al liceo, spendeva tutta la paghetta all'autolavaggio per auto troppo sporche di fango a causa di impantanamenti troppo frequenti. Tempo fa è partito con la sua bicilindrica da Gallarate per la Sicilia. Genova-Palermo in traghetto, 2.000 km, zaino in spalla, portapacchi, ragazza a bordo e via. Velista di lago, un giorno ha deciso di attraversare l'oceano in barca a vela con un paio di amici per tornare e ricordarsi che "il laggh, l'è sempre il laggh".

- NON SIAMO CHE POLVERE E BENZINA -

Siamo solo di passaggio in questo mondo, ma mettendo benzina nel motore si può fare tanta strada

Box e Andy - Team Pulvis et Benzin

LA 128

 

L'ANZIANA SIGNORA IN GIALLO

- Due cavalieri non lasciano mai la loro signora -

Alessandro Del Piero - semicit.

 

Se pensate che sia molto stupido affrontare 15’000 km tra impervi passi di montagna, deserti e strade sterrate con una Fiat 128 del 1973 è solo perché ignorate le incredibili qualità di questo mezzo che ha fatto la storia dell’automobilismo italiano.
E’ stata la prima Fiat ad adottare il gruppo motopropulsore trasversale e la trazione sulle ruote anteriori, uno schema che è stato successivamente utilizzato dalle maggior parte delle piccole e medie vetture europee.
La Fiat 128 venne presentata nell'aprile del 1969 con le due varianti di carrozzeria berlina a 2 e 4 porte e il motore di 1116 centimetri cubici e 55 cavalli di potenza massima. Successivamente, si sono susseguite innumerevoli versioni, incluse vetture familiari ed altre ispirate ai rally. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La nostra Fiat 128 monta il propulsore introdotto con la versione d’esordio nel 1969: 4 cilindri, 1116 centimetri cubici e 55 cavalli di potenza massima. E’ una versione a tre porte (la più rara) di color “Giallo Oriente”. Quando abbiamo dovuto decidere quale 128 scegliere, il colore è sicuramente la cosa che ci ha colpito. Poi, quando abbiamo saputo che era il giallo “ORIENTE”, ogni dubbio è svanito. Era destinata a viaggiare verso EST dalla nascita.
Agli occhi di un guidatore moderno la nostra auto non ha optional. Ma, d'altronde, se una cosa non c'è difficilmente si romperà. Nessuna presenza di elettronica, centraline, assistenze computerizzate, servocomandi e tutte quelle diavolerie dell’era moderna. Qui tutto è semplice e “facilmente” riparabile. Questo sarà fondamentale durante un viaggio dove le condizioni delle strade sono disastrose ed i meccanici locali abituati a gestire auto che in Europa non si vedono da decenni. 
Insomma, ai nostri occhi è semplicemente perfetta. E se ancora qualcuno avesse dei dubbi sulla nostra scelta, sappiate che la FIAT 128 compie 50 anni! Il Mongol Rally è sicuramente il miglior modo per celebrarla!

 

Onore a te, anziana signora in giallo.

CHARITY

- MENTRE TU HAI UNA COSA, PUÒ ESSERTI TOLTA. MA QUANDO TU DAI, ECCO, L’HAI DATA. NESSUN LADRO TE LA PUÒ RUBARE. E ALLORA È TUA PER SEMPRE. -
James Joyce

cool eart mongol rally pulvis et benzin

Il Mongol Rally è un evento benefico globale che raccoglie più di 500.000 euro ogni anno. Più di 400 equipaggi da tutto il mondo percorrono migliaia di kilometri dando visibilità e raccogliendo fondi per aiutare chi ha più bisogno di noi.

Nel 2019, anche il team Pulvis et Benzin ha deciso di fare la sua parte dedicando i fondi raccolti a:

Se anche tu vuoi far parte della nostra squadra e contribuire alla raccolta fondi, riceverai

un gadget personalizzato Pulvis et Benzin.

adiuvare pulvis et benin mongol rally

Cool Earth protegge le foreste pluviali attraverso programmi sviluppati con le popolazioni indigene

Adiuvare aiuta bambini e adulti affetti da diabete

 
 

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